Banshee

Banshee: La Fata della Morte


bansheeLa Banshee è una creatura tipica della tradizione celtica. Si pensa che il suo nome derivi dal gaelico “Bean-Si”, “donna fata” oppure Bean-Sidhe (lett. spirito di donna), citiamo inoltre la versione scozzese che nelle Highlands scozzesi è chiamata Bean-Nighe (= la piccola lavandaia del guado).
Sono fantasmi familiari, cioè legati ad una particolare famiglia, le cui manifestazioni sono davvero inquietanti per via dei loro lunghi e orribili lamenti notturni. Sono udite principalmente dai componenti della famiglia a cui sono legate e presagiscono un lutto imminente.
Non appaiono molto spesso, ma sono tradizionalmente vestite di bianco, gemono costantemente e sembrano solite apparire al tramonto o prima dell’alba. Nessuno riesce a comprendere la loro lingua ed esse possono apparire sia sotto forma di una bella donna giovane ed elegantemente vestita, sia come una vecchia curva e avvolta da veli di lutto. Sono più spesso ascoltate che viste, sembra che cantino e si lamentino dalle due o tre ore fino ad un intero giorno quando annunciano una morte prossima. Quando si muovono nell’oscurità producono un suono come quello fatto dagli uccelli che volano di notte.
In Scozia si narra che il Banshee della dinastia Airlie di Cortachy Castle si presenti con un rullare di tamburo. La storia racconta che un certo Lord Airlie uccise un giovane tamburino incastrandolo nel suo strumento musicale e facendolo precipitare dalle mura. Da allora il tamburo torna a suonare quando è prossima la morte di uno dei suoi nemici.
In Scozia, vi è la Bean Nighe. Vaga vicino ai torrenti dove lava via il sangue dai vestiti mortuari di chi è prossimo alla morte. Si narra che siano gli spiriti di donne morte di parto, costrette a vagare fino al giorno in cui sarebbero morte naturalmente.
Il suo viso è caratterizzato da un naso con un’unica narice e un grande dente sporgente, ha inoltre piedi palmati e seni penduli.
Una leggenda racconta che un mortale che riesca a bere latte dal suo seno può pretendere di essere suo figlio adottivo e può richiederle esaudito un desiderio.
La “Lavandaia dei guadi” è conosciuta anche con altri nomi quali: Bean Nighechain (Piccola lavandaia) o Ban Nigheag nah-ath (Piccola lavandaia dai guadi).

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