Celti: Dagda

Il «Dio Buono». Figlio di Eladu, la Conoscenza, è dio dell’abbondanza, ma ha anche capacità guerriere. Egli è dio primordiale della scienza, dell’amicizia, dei contratti, dell’eternità ed è signore del tempo e del tempo atmosferico; è un dio druido. Padre di Brigit, dio della terra e protettore del latte, dei raccolti e del bestiame, signore della folgore e signore delle alture, possedeva un enorme calderone che non smetteva mai di produrre cibo. insieme a Lug combattè i Fomori usando la sua micidiale clava, che aveva però anche caratteristiche positive; infatti con il lato piatto dava la morte, e dal lato opposto ridava la vita. Oltre al calderone e alla clava, Dagda aveva anche un’arpa, capace di produrre tre melodie: quella del sonno, quella del riso e quella del pianto.

Nella saga irlandese, alla prima battaglia di Mag Tured, Dagda si reca al campo dei Fomori, i quali, ben conoscendo la sua fame assurda, gli preparano un gigantesco calderone pieno di un incredibile zuppa a base di grasso, farina, latte, mucche, maiali e pecore interi. La scommessa fu che se Dagda fosse riuscito a mangiare tutto, gli sarebbe stata risparmiata la vita, altrimenti sarebbe giunta per lui la morte. Dagda senza troppe remore accettò, divorò tutto il contenuto del calderone, sotto gli occhi stupiti dei fomori, leccando anche il fondo del calderone e se ne andò sulle sue gambe.

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