Erbario: Fresche o essiccate?

Droghe Fresche

Le droghe fresche, cioè quelle che si ottengono da foglie, frutti, radici e tuberi appena raccolti, si ottengono macinando le erbe con un mortaio o un frullatore in una polpa il più possibile omogenea, che verrà poi posta in un telo bianco e pulito, a trama fine, strizzando il quale si separerà il succo dalla polpa.
Le polpe ottenute vanno utilizzate immediatamente, gettando quanto rimane dopo l’uso.
Si può conservare invece, per qualche giorno, la droga fresca.
L’utilizzo prevalente è quello esterno, poiché non sempre sapore e aspetto possono risultare graditi, e, nonostante alcune erbe abbiano un’attività cicatrizzante e disinfettante provata, è altamente raccomandabile applicare le polpe solo su pelle integra.
I succhi devono invece essere utilizzati immediatamente e a parte quelli di alcuni agrumi e frutti ne è sconsigliato l’uso per ingestione.

Droghe Essiccate

A meno che la droga raccolta non debba essere usata fresca, meglio procedere rapidamente all’essiccazione. La buona riuscita di questa operazione si può giudicare dall’aspetto del prodotto essiccato, che deve essere molto simile, soprattutto nel colore, al materiale di partenza.
Pulire accuratamente dalle parti estranee, disporre in uno strato sottile le droghe su telai a graticcio o assicelle coperte di tela grossa o carta assorbente.
Tenere in luogo asciutto e ventilato, la maggior parte al riparo da luce solare diretta.
Radici, parti sotterranee e frutti carnosi possono essere essiccati alla luce diretta del sole, dopo averli tagliati a fette o spaccati per il lungo ed infilati con uno spago in lunghe collane. Prima di procedere, però, lavare accuratamente e rapidamente il materiale. L’essiccazione può durare anche 15- 20 giorni, curandosi di rivoltare o scartare i materiali estranei, imperfetti, deteriorati o affetti da parassiti.
L’essiccazione è da considerarsi completa quando la droga si spezza tra le mani facilmente, con un rumore secco e caratteristico.
Se le condizioni climatiche non sono state ottimali è buona cosa esporre le droghe al calore del sole solo per qualche ora.
Le droghe raccolte vanno utilizzate entro e non oltre un anno.
E’ buona norma ridurre le droghe in piccole parti così che le sostanze attive possano essere estratte velocemente dai liquidi solventi.
Anche le parti legnose e più dure vanno ridotte a dimensioni inferiori a quelle di un chicco di riso. Attenzione a non sminuzzarle troppo però, o si avranno difficoltà in caso di filtraggio.
Per tritare e pestare erbe, rizomi e cortecce è buona norma usare un mortaio in pietra, porcellana o vetro. Sconsigliati quelli in legno (difficili da pulire) e quelli in metallo (potrebbero dar inizio a reazioni chimiche indesiderate).
In campo domestico si possono utilizzare anche macina-caffè o frullatori, ma con questi ultimi bisogna prestare molta attenzione con le droghe dure, controllando che non si surriscaldino, poiché il calore disperde gli olii essenziali che contengono.
Le droghe sminuzzate mantengono i loro principi attivi per non più di una settimana.

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