Erbario: pesare e misurare

Il modo più pratico per utilizzare le piante a scopo salutare è quello di trasferirle in soluzione, ottenendo la liberazione dei principi attivi dalle parti inerti e rendendoli prontamente disponibili. Queste soluzioni si utilizzano o per ingestione o per applicazione sulla pelle.
Le preparazioni più comuni sono: infusi, decotti e tinture.
Bisogna prestare molta attenzione nel loro utilizzo in quanto sono ritenuti veri e propri principi farmaceutici.
Prestate molta attenzione a non confondere le soluzioni per uso interno, cioè per bocca, da quelle per uso esterno, cioè applicabili sulla pelle o sulle mucose esterne, poiché la concentrazione di queste ultime è generalmente più elevata ed utilizzarle come bevande può portare ad alcuni inconvenienti.
Cominciate quindi, con preparazioni diluite e aumentate, senza mai eccedere nelle dosi, gradatamente la concentrazione.
Infine non aspettatevi azioni miracolose ed immediate, ma una regolarizzazione delle funzioni che possono avvenire anche dopo qualche giorno.
L’utilizzo delle erbe richiede misure non rigorose, ma per lo meno abbastanza precise; la pesata dunque è un’operazione fondamentale, in quanto il volume varia da droga a droga e dipende dal grado di macinazione.
Ottima a questo scopo una bilancina da farmacista.
Se si possiede, invece, una bilancia da cucina si può ricorrere ad un piccolo accorgimento. Dovendo pesare, per esempio, 5g di una droga, se ne peseranno invece 50g, suddividendo poi in dieci mucchietti uguali che verranno conservati in altrettanti sacchetti all’interno di un vaso chiuso.
Per le droghe di provata innocuità, acquisita una certa pratica, si potrà far uso tranquillamente di cucchiaini, cucchiai o misurini di vario genere, fino ad arrivare a prendere direttamente pizzichi o manciate, verificando, di tanto in tanto, l’esattezza di questo tipo di prelievo.
Per misurare i volumi si farà ricorso a recipienti tarati, scelti tra quelli comunemente usati per misurare acqua, latte, olio e vino, imparando, facendo qualche prova, a determinare il volume contenuto in cucchiai, bicchieri e tazze. Indicativamente:
1 cucchiaino da caffè contiene circa 5 ml;
1 cucchiaio da minestra contiene circa 10 ml;
1 bicchierino da liquore contiene circa 30 ml;
1 tazzina da caffè contiene circa 50 ml;
1 tazza da the contiene circa 100 ml.

I recipienti migliori per eseguire operazioni di infusione, decozione e macerazione sono quelli di vetro e di porcellana, ma possono andare bene anche quelli in acciaio inossidabile.
Meglio evitare recipienti in altri metalli, al massimo è utilizzabile l’alluminio, assolutamente da escludere quelli in ferro e rame, stagnati o meno, come anche i recipienti in plastica.
La forma più indicata è quella alta, muniti di coperchio.
Inoltre serve un colino a maglie fitte, qualche pezzuola bianca e alcune bottiglie di vetro scuro.

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