Erbario: Preparazioni fondamentali

Esistono diversi tipi di preparazioni, utilizzando le erbe, che cambiano in base a diversi fattori.
Prima di tutto se sono fresche o secche, oppure se sono per uso interno od esterno.
Si ricorda, comunque che è sempre meglio seguire le indicazioni terapeutiche di un medico o di un erborista, oppure le indicazioni riportate sui contenitori.

Infuso

Questo tipo di preparazione viene utilizzata per quelle droghe ricche di componenti volatili, aromi delicati e principi attivi che si degradano per l’azione combinata di acqua e calore.
Generalmente si tratta di droghe ottenute da fiori, gemme e foglie.
Si fa bollire l’acqua, quindi si vuota il un altro recipiente in cui sia già stata posta la droga sminuzzata, quindi la si copre lasciando il tutto a contatto per un tempo medio di 8-10 minuti, mescolando di tanto in tanto, infine si filtra l’infuso mediante una pezza pulita o un colino.
Il tempo di contatto influisce sul colore, sul gusto e sull’attività dell’infuso, quindi può essere regolato a seconda dei propri gusti e delle proprie necessità.
Consumare gli infusi tiepidi, dolcificandoli ed aromatizzandoli a piacere.
Si dosano generalmente a tazze o a tazzine, oppure si possono utilizzare per bagni totali o parziali, o per umettare garza o cotone da applicare sulla pelle.
L’utilizzazione degli infusi deve essere immediata, con l’eccezione di alcuni che possono essere conservati per qualche ora in luogo fresco, e fino a 24 ore in frigorifero.

Decotto

Per questa preparazione si utilizzano generalmente droghe non aromatiche, che contengono principi stabili al calore.
Generalmente si tratta si radici, cortecce, semi ed altre parti dure poco penetrabili all’azione dell’acqua calda.
Il decotto si ottiene gettando la droga sminuzzata in acqua bollente; si copre e si continua a far bollire l’acqua a fuoco moderato per circa 10/20 minuti. Per piccole quantità di decotto aggiungere sempre uno o due cucchiai di acqua ogni tazza, per compensare la perdita dovuta all’evaporazione. Si filtra, quindi, con una pezzuola o un colino. Il tempo di contatto influisce su colore, sapore e attività del decotto.
Alcuni consigliano di gettare la droga nell’acqua qualche ora prima di metterla a bollire. Metodo corretto, seppur comporti una perdita di tempo, soprattutto se si desidera impiegare il decotto velocemente.
Un decotto più carico si può ottenere: o diminuendo la quantità d’acqua oppure mettendo subito la droga nell’acqua fredda nel momento in cui si pone la stessa sul fuoco.
Il decotto va consumato tiepido, bevuto in tazze o tazzine, utilizzato per fare bagni ad alcune zone del corpo oppure per bagnare garza o cotone da applicare sulla pelle.

Tinture o tinture idroalcoliche

Le tinture si ottengono per macerazione.
Si pone la droga sminuzzata in una bottiglia, con il solvente scelto, per 5/10 giorni. La bottiglia deve essere chiusa ermeticamente e tenuta in luogo tiepido, al riparo dalla luce solare diretta ed agitandolo di tanto in tanto.
Trascorso il tempo si filtra con una tela fitta, si spreme bene la droga, quindi si aggiunge ancora solvente, facendolo passare sulla droga, fino al volume finale desiderato.

Per la loro preparazione si usa solitamente alcool di gradazione compresa tra i 50° e i 70°, ottenuto mescolando acqua con “alcoolbuongusto”, quello per la preparazione dei liquori, per intenderci.
Generalmente si usa una parte di droga per ottenere cinque parti di tintura, cioè con 20g di droga si ottengono 100ml di tintura.
Le tinture vanno preparate in dosi piccole, non più di 250ml, vanno conservate in bottigliette ben chiuse e tenute in luogo fresco e oscuro. Sulla boccetta porre sempre un’etichetta con il nome della tintura, le indicazioni per l’uso e la data di preparazione.
Le tinture si consumano a piccole dosi, a gocce (sciolte in un bicchiere di acqua zuccherata o su una zolletta di zucchero) ed a cucchiaini. In alcuni casi si applicano anche sulla pelle strofinandola con tamponi di garza o cotone.

Tinture vinose o vini medicati

Le tinture si ottengono per macerazione.
Si pone la droga sminuzzata in una bottiglia, con il solvente scelto, per 5/10 giorni. La bottiglia deve essere chiusa ermeticamente e tenuta in luogo tiepido, al riparo dalla luce solare diretta ed agitandolo di tanto in tanto.
Trascorso il tempo si filtra con una tela fitta, si spreme bene la droga, quindi si aggiunge ancora solvente, facendolo passare sulla droga, fino al volume finale desiderato.

Per queste tinture si usano, come solvente, vini bianchi o rossi, di buona gradazione alcoolica, comprendendo i marsala e i porto.
I rapporti tra droghe e vino sono più bassi rispetto a quelli delle tinture idro-alcooliche del tipo 1 a 20. Cioè con 5g di droga si ottengono 100ml di vino medicato.
Il vino medicato risulta gradevole ed aromatico e lo si consuma a cucchiai o bicchierini da liquore, prima o dopo i pasti principali, attenendosi alle dosi indicate.
Tenendoli in boccette ben chiuse, in luogo fresco e buio, le tinture vinose possono durare anche parecchi mesi.
Se sul fondo si nota un deposito lo si può allontanare filtrando con l’apposita carta da filtro. Questa operazione la si può ripetere al massimo 2 o 3 volte, dopo di ché eliminate la tintura.

Grado alcoolico desiderato
Q.tà occorrente di alcool etilico 95°
20°
210 ml
30°
310 ml
40°
410 ml
50°
510 ml
60°
615 ml
70°
720 ml
80°
830 ml

 

Correggere il gusto

Il alcuni casi è necessario correggere il gusto delle preparazioni per renderle più gradevoli.
Si può ricorrere a dolcificanti quali: miele, saccarina e zucchero.
Il miele si adatta a tutti i preparati a base di erbe, soprattutto a quelli emollienti e decongestionanti.
Zucchero raffinato o grezzo, mannite, sciroppo d’acero e zucchero di latte per preparati rinfrescanti o regolatori delle funzioni intestinali.
Per chi ha problemi dietetici è consigliabile la saccarina.
Anche la liquirizia, sminuzzata, succo o estratto, è utile per migliorare gusti troppo amari, intensi e prolungati.
Per migliorare gli agrumi e mascherare odori sgradevoli si possono impiegare piccole quantità di menta, anice, timo, salvia, rosmarino, cannella, chiodi di garofano, baccelli di vaniglia, scorze di agrumi fresche o secche.
E’ bene sapere che è buona norma conciliare le attività di queste aggiunte con quelle del preparato di base. Per esempio se si preparerà una pozione emolliente a base di altea verrà migliorato con l’aggiunta di liquirizia, che ha una analoga attività.
Molti preparati di erbe sono più gradevoli sotto forma di tisane, cioè infusi o decotti molto più diluiti della norma.

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