Erbe, leggende e proprietà terapeutiche

Ecco alcune erbe di cui si narra nelle leggende.

Betulla
Lo spirito della Betulla viene chiamato: “La mano bianca”. Un suo tocco sulla testa porta alla pazzia, un suo tocco sul cuore porta alla morte. Questa pianta riveste un ruolo importante all’interno delle tradizioni magiche dell’Est Europeo e soprattutto dei paesi scandinavi. Gli si attribuiscono, infatti, grandi poteri di protezione ed esorcismo. La Betulla è associata a Giove ed è una delle piante consacrate al Dio Thor.

Biancospino
IL Biancospino è il fiore preferito di Fate, Elfi e Folletti. Se volete ingraziarvi queste creature, ornate i rami fioriti di bianco con nastro rossi e campanelle. Tradizionalmente le viene attribuita la capacità di propiziare la fertilità in tutte le sue forme e, contemporaneamente, la castità dove necessario. Mazzetti di Fiori di Biancospino vengono messi nelle culle per proteggere i bambini. Bruciati producono un valido scudo medianico. La pianta è posta sotto l’influenza di Marte e le principali divinità a essa legate sono Thor e Minerva.

Campanula o Campanella
Se entrate in un bosco dove le Campanule crescono in abbondanza sarete sicuri della presenza delle Fate; un bosco pieno di Campanelle è quindi un posto estremamente pericoloso in cui trovarsi, un luogo di sortilegi e di incanti. Il nome scozzese di questo fiore è: “Campana dei Morti”.

Digitale
La Digitale o: “Guanto del Piccolo Popolo” è un fiore usato dalle Fate come guanto o cappello. Viene chiamato anche: “Ditale del Folletto” perché contiene digitalina, uno stimolante cardiaco che può essere l’origine della cupa e selvaggia eccitazione portata dai Folletti.

Erba dello Smarrimento
E’ una zolla magica che se viene calpestata fa smarrire la strada del ritorno.

Erba di San Giacomo e Loghiarello
Gli steli di quest’erba vengono usati dalle Fate per volare.

Frassino
Il Frassino ha proprietà terapeutiche; viene usato, soprattutto nella magia nordica, nei rituali di guarigione, salute e protezione. Alcune foglie di Frassino poste sotto l’orecchio favorirebbero i sogni profetici. Fumigazioni di questa pianta garantiscono dagli attacchi occulti e dalle influenze malefiche. In una vecchia pratica omeopatica i bambini rachitici venivano fatti passare attraverso un albero di Frassino spaccato in due, si fasciava poi l’albero e se ricominciava a crescere robusto così avrebbe fatto anche il bambino. Le bacchette dei Druidi erano fatte di legno di Frassino. E’ posto sotto l’influenza del Sole e associato al Dio Odino.

Iperico o Cacciadiavoli
L’Iperico è molto efficace contro gli incantesimi perché offre una protezione potente dalle Fate. Essendo un simbolo del Sole come la Margherita, era molto usato nella festa pagana del Solstizio d’Estate. I popoli del Nord ne appendono dei rametti sulle pareti e le finestre di casa come amuleto protettivo e portafortuna. Dominato dal Sole, l’Iperico è una pianta sacra al Dio nordico Balder.

Melo
Una credenza popolare dice che l’ultima mela di ogni raccolto deve essere lasciata sull’albero perché la possa prendere l’Uomo del Melo cosicché il prossimo raccolto potrà essere buono.

Nocciuolo
Il Frutto del Nocciuolo era, nelle leggende Celtiche, il ricettacolo della Sapienza.
Con i suoi rami i rabdomanti fanno le bacchette per cercare l’acqua, così come i maghi le bacchette per i loro rituali magici. Per i popoli del Nord, il Nocciolo è simbolo di fertilità e saggezza ma viene anche reputato il legno migliore per preparare scudi magici e cerimoniali. E’, inoltre, utilizzato nelle pratiche divinatorie e terapeutiche e alcuni testi antichi lo consigliano per ottenere la fedeltà coniugale. E’ posto sotto l’influenza di Mercurio e in parte del Sole. La divinità ad esso associata èErmes-Mercurio.

Pepolino
Con il Pepolino si può preparare un infuso che permette di vedere le Fate. Bisogna raccogliere quest’erba nei pressi di una collina fatata e mischiarla con un po’ d’erba di un trono fatato.

Primavera Odorosa
Le Primavere Odorose vengono anche chiamate: “Chiavi del Tesoro” o “Chiavi di Culver”, perché hanno il potere di rivelare i nascondigli in cui le Fate custodiscono le loro ricchezze.

Primula
La Primula è il fiore fatato per eccellenza. Chi ne raccoglie un mazzo e con esso tocca il fianco di un colle, di un monte o di una roccia in cui abitano le Fate, troverà la strada per entrare nella loro casa, ma deve essere del numero giusto; se si sbaglia numero si aprirà per colui che ha provato la strada della rovina. Inoltre la Primula rende visibile l’invisibile se viene mangiata.

Quadrifoglio
Quest’erba ha il potere di spezzare un incantesimo.

Querce
Un vecchio detto dice: “Le Querce vecchie, son degli Elfi le catapecchie!”. Una Quercia abbattuta sviluppa dei germogli dal ceppo: si forma così una macchia, frequentata dagli Uomini delle Querce, furenti per la perdita della pianta madre. Il cibo che essi offrono ai mortali di passaggio può sembrare allettante: bisogna però fare attenzione poiché si tratta di funghi velenosi camuffati con l’incanto. Da sola o insieme ad altri ingredienti propizia la fortuna e la prosperità. Ha inoltre un forte potere terapeutico e purificatore. La ghianda della Quercia è il simbolo della potenzialità ed ha anch’essa un forte potere protettivo. Il suo pianeta è Giove e le principali divinità ad essa associate sono: Zeus (o Giove) e Thor.

Salice
Si dice: “Se vaghi a tarda ora, t’abomina la Quercia, l’Olmo s’addolora e il Salice cammina…” Infatti queste piante, a notte fonda, divelgono le proprie radici e camminano furtivi borbottando alle spalle dei viaggiatori imprudenti.

Sambuco
Talvolta le streghe si tramutano in Sambuco per nascondersi a occhi umani, non bisogna quindi abbatterlo senza prima chiedere il permesso, dicendo: “Vecchia cara dammi del tuo legno e io del mio te ne darò, quando in albero mi trasformerò.” E’ bene non tenere i bambini in una culla di legno di Sambuco poiché le Fate potrebbero farli diventare blu a forza di pizzicotti, ed è male anche bruciare legna di Sambuco perché equivale a portarsi il Diavolo in casa.

Sorbo Selvatico
Questa pianta è considerato efficace contro gli spiriti del male. Nella costruzione delle zangole si usava il legno di Sorbo Selvatico per essere sicuri che Fate e Streghe non rubassero il burro. Inoltre il Sorbo Selvatico occupava un posto di particolare rilievo negli oracoli dei Druidi; questi, infatti, usavano fare falò con i rami di queste piante, per mezzo dei quali evocavano spiriti che poi costringevano a rispondere spargendo bacche di Sorbo Selvatico su pelli di tori appena scuoiati.

Viola del Pensiero
Questo fiore ha tantissimi soprannomi popolari come: “Solletico della fantasia”, “Fiore del mio Gianni”, “Tre volti sotto uno scudo”, “Amore e Pigrizia”, “Sollievo del cuore”.


Ed ora alcune piante e loro caratteristiche terapeutiche.

Achillea Millefoglie
Antispasmodica, amaro-tonica, coleretica, antibatterica, astringente, cicatrizzante.

Aglio
Antielmintiche, ipotensive, espettoranti, digestive, carminative, antisettiche, ipoglicemizzanti.

Bardana
Radice: depurativa, diaforetica, diuretica.
Foglie: antipruriginose, antisettiche e cicatrizzanti.

Betonica
Astringenti, digestive, anticefaliche, antiinfiammatorie, vulnerarie e sedative.

Equiseto
Astringenti, depurative, diuretiche, rimineralizzanti, antiinfiammatorie, vulnerarie.

Faggio
Antisettico, aperitivo. astringente, febbrifugo.

Farfaraccio
Sedativo, astringente, vulnerario, diuretico, emmenagoga, bechica, ipnotica.

Frassino
Foglie: diuretiche, antinfiammatorie, delicata azione lassativa.
Corteccia: antinfiammatoria, analgesica.

Genziana Maggiore
Tonico, digestivo, febbrifugo, coleretico, aperitivo, vermifugo, aromatico.

Rosa Canina
Cinarrodi: vitaminizzante, antiinfiammatoria, anitallergenica, diuretica, astringente.

Verbasco (Tasso Barbasso)
Espettorante, emolliente, antinfiammatoria, mucolitica, sedativa, diaforetica, antiflogistica.
Ricco di olio essenziale, mucillagine e saponine.

Sambuco
Emolliente, sudorifero, diaforetica ( fiori) lassativa ( frutti) diuretica ( corteccia), si impiega nelle malattie da raffreddamento, nelle cistiti, nelle nevralgie.

Semprevivo
Emolliente, rinfrescante, antiinfiammatorio.

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