Festività, come si calcolano

Come si calcolano le festività

Il movimento che la terra compie attorno al proprio asse, in senso inverso a quello di rotazione, viene chiamato Precessione degli Equinozi.
La Terra, come tutti i pianeti, è un giroscopio libero, e come tutti i fenomeni girostatici ha un moto di precessione e di rotazione.
Non essendo la Terra una sfera ma un ellissoide, le attrazioni combinate del Sole e della Luna sul rigonfiamento equatoriale tendono a far deviare l’asse di rotazione diurna, perciò questo, mantenendosi solidale alla Terra, assume un lento movimento conico di precessione attorno all’asse dell’ellittica.
Lo spostamento del punto Gamma che è l’origine delle longitudini e delle ascensioni rette, fanno si che queste aumentino continuamente.
E’ da notare che l’ellittica è fissa (origine delle longitudini celesti) mentre l’equatore ruota rispetto ad essa; quindi spostandosi l’equatore che è il punto di partenza delle declinazioni, esse variano nel tempo, mentre le longitudini rimangono fisse.
Il Polo Nord celeste, si sposta e mentre ora è a circa 1 grado dalla Stella Polare, fra 10.000 anni sarà a 1° di Deneb, l’alfa del Cigno e fra 13.000 anni a 1° di Vega.
Il Punto Gamma si sposta di 1 grado ogni 72 anni, cioè percorre un segno zodiacale di 30 gradi in: 30 x 72 = 2.160 anni e percorre i 360 gradi dell’eclittica in 360 x 72 = 25.920 anni.
Le stelle rimangono, pertanto, nello stesso segno per 72 anni.
Bisogna tenere in grandissima considerazione questo spostamento per poter determinare con una certa esattezza la ricorrenza delle festività nella nostra era: non possiamo riportare le stelle di allora, ma rifare i calcoli e prendere la posizione di quelle attuali.
Altro fattore non secondario, è quello di non confondere mai i Segni con le Costellazioni: ai tempi dei Celti, più di 4.000 anni fa, segni e Costellazioni coincidevano, ma in ragione dell’avanzata delle Stelle oggi questo non accade più.
Come le Stelle anche l’inizio delle stagioni non cade mai nello stesso giorno: è vero, infatti, che può capitare che a volte ad esempio l’Equinozio di Primavera inizi il 21 marzo, altre volte anticipato al 20.
Le date delle festività principali sono anticipate rispetto a quelle che comunemente si conosce, se si tiene conto di alcune stelle fisse.
Dobbiamo considerare che tali feste iniziassero partendo da altri presupposti, altrimenti ogni anno avremo date differenti.
Tali presupposti ci sono dati dal calendario lunare: il mese lunare può variare da 28 a 29 giorni.
L’associazione del periodo compreso per ciascun mese lunare può anche essere considerato come riferimento ad una costellazione, poiché si può notare che vengono compresi due segni anziché uno solo, come dovrebbe essere per i segni dello Zodiaco:

Periodo Costellazione Segno zodiacale
24/12-20/1 Capricorno
21/1-17/2 Capricorno – Acquario
18/2-17/3 Acquario – Pesci
18/3-14/4 Pesci – Ariete
15/4-12/5 Ariete – Toro
13/5-9/6 Toro – Gemelli
10/6-17/7 Gemelli – Cancro
18/7-4/8 Cancro – Leone
5/8-1/9 Leone – Vergine
1-2/9 Vergine – Bilancia
2/9-29/9 Bilancia
30/9-27/10 Bilancia – Scorpione
28/10-24/11 Scorpione – Sagittario
24-25/11 Sagittario
25/11-23/12 Sagittario – Capricorno

Tenendo ben presente questi fattori otterremo per ciascuna delle festività celtiche, una precisa stella a cui fare riferimento:

Festività Stella Costellazione Grado al meridiano
IMBOLC Capella Gemelli 21°52′
BELTAINE Aldebaran Gemelli 09°48′
LUGHNASADH Sirio Cancro 14°06′
SAMHAIN Antares Sagittario 09°47′

Considerando la permanenza di una Stella in un segno (72 anni) possiamo far coincidere meglio le festività di un tempo con quelle attuali.
Da 72 si sottrae la data di inizio degli Equinozi e dei Solstizi, che di anno in anno mutano.
Nel 2002, ad esempio, l’Equinozio di Primavera cominciò il 20 anziché il 21, poiché il Sole entrò nel segno già alle 20.22 della sera:

Facciamo un esempio per l’anno 2002:

72 – 20 = 52
20 Marzo (ore 20.22) – Equinozio Primavera
28 Gennaio 2002 – Imbolc

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