[Il Grande fiume] Il NOME

Il nome

(Gazzetta del Po n.46 del 9 Dicembre 2006)

Cominceremo così. Seduti attorno ad un tavolo, con un anziano che, avvolto in una vecchia coperta ci narra la storia di un fiume avvolto da misteri e tutt’oggi a molti sconosciuto: il Po.
Il Po non solo è il più lungo fiume italiano, ma è anche uno degli elementi fisici che più ne hanno delineato le forme con l’andare del tempo. Con lo scorrere delle sue acque, talvolta lento e talvolta impetuoso, scorrendo sopra la terra e sotto di essa, ha modificato l’aspetto della nostra penisola radicalmente, lo stesso bacino dell’Adriatico è stato formato dallo scorrere del Po.
L’acqua di questo fiume è il sistema arterioso di questa terra, le dà vita e vigore. Ne fa una terra ricca e rigogliosa. Una terra verde di aspetto e di cuore.
Il Po era noto anticamente con tre nomi: due diffusi nel luogo, Podus e Bodincus, ed un terzo greco da cui deriva Eridano.
Il primo era dovuto all’abbondanza di una particolare specie di pini selvatici presso la sua fonte, che in gaelico veniva chiamata ‘padi’. Da qui deriverebbe anche la denominazione della pianura che lo accoglie, ‘padusa’.
Il secondo nome, Bodincus, significherebbe ‘privo di fondo’ e sarebbe associata al nome di una città, Bodincomagus, che si era sviluppata proprio nel punto in cui il fiume diveniva più profondo.
Infine vi è il nome ellenico Eridano, che ci ricorda che i primi ad esplorare l’occidente furono proprio i greci, in un epoca in cui questa parte dell’Europa era ancora avvolta dalle brume dell’ignoranza ed era l’habitat di miti e leggende. Con il passare del tempo, questo nome ha assunto note più poetiche e venne connesso, in modo particolare, al corso inferiore del fiume.

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