[Prontuario dei rimedi] Superstizioni legate alla morte

Se il gallo canta a mezzanotte, se senti gracchiare il corvo sul tuo tetto, l’angelo della morte sta passando sopra la casa.

Se il pettirosso ti entra nella stanza o becchetta la tua finestra, annuncia una disgrazia o una grave malattia in famiglia.

Se cade un quadro, una persona cara morirà nel volgere di un mese.

Se sei colto da un brivido improvviso lungo la spina dorsale, una persona cammina sul luogo dove sarà la tua tomba. Se sei un uomo prudente, scegli perciò per la tua sepoltura il luogo più appartato del cimitero: non sarai disturbato in morte come in vita.

Se non vuoi disgrazie o morte certa, non tornare a vivere nella casa dove hai già vissuto; non trapiantare il prezzemolo nell’orto di casa, non camminare sulle tombe.

Se sogni un matrimonio, avrai notizie di un funerale.

Se ti offrono una tazza di tè mezza vuota sarai presto vedova.

Se trovi un buco nella pagnotta appena sfornata, avrai l’annuncio della morte di un amico.

Se ti vesti di verde, vestirai presto di nero.

Se non vuoi che il fantasma del morto torni a comparirti innanzi, tocca il cadavere prima che sia messo sottoterra.

Se le membra del morto non s’irrigidiscono e rimangono flessibili, qualcun altro della famiglia morirà tra breve. Se hai difficoltà a chiudergli gli occhi, è perché il morto vuole guardare chi lo seguirà nella tomba.

Se piove sul feretro durante il funerale, il morto riposerà in pace; se al momento della sepoltura si scatena un violento temporale, è segno che in vita si è mostrato crudele con gli animali domestici, in particolare con i gatti.

Ricorda inoltre che:

il morto deve essere seppellito con i piedi verso il sorgere del sole e la testa in direzione del tramonto;

il cadavere non deve essere portato in chiesa lungo una strada nuova; neppure su una strada privata, perché il terreno sarà poi gravato da servitù di passaggio.

 

È cattivo augurio:

che due persone si guardino contemporaneamente nello stesso specchio;

guardare la luna nuova attraverso il vetro della finestra;

uccidere uno scricciolo o un pettirosso;

distruggere un formicaio;

lasciare cadere ombrello o guanti e raccoglierli da sé;

portare dentro casa un ferro vecchio, un ramo di biancospino o di ginestrone; scopare lo sporco fuori dalla porta; incontrarsi o sedere sulle scale; sedere sul tavolo, appoggiarvi mantici, soffietti, ombrelli, scarpe, coltelli incrociati; apparecchiare con il pane capovolto o con il coltello appoggiato sulla lama, versare il sugo sull’arrosto con la mano sinistra (chiameresti la discordia dentro casa); tagliare le due estremità di una pagnotta o di una forma di burro.

 

 

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