[Simbologia] La Croce celtica

La croce Celtica è conosciuta anche con il nome di ruota del soleanello crociatosigillo dei druidi o croce druidica.
La più antica croce Celtica risale al 10.000 a.C. e fu ritrovata in una grotta dei Pirenei francesi (Rimando alle FAQ per maggiori dettagli). Nella cultura Cristiana, invece, giunse solo attorno al IV secolo d.C.
Scolpita per lo più in pietre d’arenaria, è fatta, a differenza della croce Cristiana, per essere bella ed incantevole, decorata da nodi, spirali, intrecci geometrici e motivi zoomorfi. Le figure umane, quando sono presenti, sono molto semplici rispetto alle decorazioni che le attorniano, risultando spesso quasi invisibili.
In genere venivano usate per segnalare tombe dedicate a re, o poste in luoghi ritenuti sacri, come talismano contro le forze malevoli. Solo successivamente vennero usate anche per segnalare i confini dei monasteri.
Alcuni fanno risalire l’origine della croce Celtica ad un antico simbolo hindù che rappresenta i principi maschili e femminili; altri, invece, si affidano alla leggenda di San Patrizio.
Si narra che il santo, durante il periodo di conversione, stesse predicando di fronte ad una pietra sacra, delimitata da un cerchio. Egli tracciò una croce latina e benedì la pietra, creando così la prima croce Celtica.
Tuttavia questa leggenda non deve essere interpretata letteralmente, ma piuttosto va inserita nel contesto di Cristianizzazione del periodo in cui simboli ed idee già presenti e ben radicati venivano utilizzati per convertire i popoli pagani.
La simbologia della croce Celtica è una delle più diffuse e complete.
Composta da due simboli, il cerchio e la croce.
Il cerchio, simbolo lunare femminile, non ha inizio né fine, indicando così il ciclo della vita che si ripete all’infinito.
La croce, simbolo solare maschile, rappresenta la crescita, l’espansione dell’uomo dal suo centro. L’albero della vita ed i suoi quattro elementi.
Così, la croce inscritta nel cerchio, sia che i bracci ne fuoriescono o meno, indica il ponte tra il mondo terreno e quello divino che s’intrecciano e si evolvono in continuazione.
Potrebbe, questo simbolo, adattarsi in un certo qual modo ad un paradigma di Ermete Trismegisto: “Come sopra, così sotto”.
La diffusione ed emanazione proveniente della croce, ma anche la riunione e la sintesi a cui porta il cerchio.

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