[Simbologia] La ruota

Si tratta di un simbolo frequentissimo nelle rappresentazioni celtiche, specie in quelle di livello popolare come le terrecotte, i bronzi e gli amuleti. Spesso era accompagnata da Taranis, il dio della ruota, presumibilmente lo Jupiter celtico.
L’elemento è stato ritenuto corrispondente, infatti, al fulmine con cui il figlio di Saturno viene rappresentato. L’enigma simbolico è riferibile al sole ma anche alla rappresentazione del mondo in quanto elemento centrale del movimento ed il solo che resta in quanto motore dell’intero universo.
In natura la ruota rappresenta comunque un cambiamento connesso in modo intrinseco al movimento o all’alternanza come il giorno e la notte a cui pare alludere un reperto halstattiano, una spada, sulla quale due giovani sono impegnati a far girare la “ruota – mondo – sole”.
Così la ruota del druido Mag Ruith è fatta di legno dell’albero di tasso, un albero della tradizione funeraria, ed è sempre l’apparizione della ruota cosmica che rivela l’Apocalisse e delle disgrazie commesse: chi la vedrà diventerà cieco, sordo chi la udrà e ne morrà chi ne risulterà toccato.
Nei racconti intitolati Mabinogion, compare la vergine “footholder”, poggiapiedi, Arianrod il cui nome significa “la ruota argentata”; nelle avventure i suoi figli sono divinità solari e guerriere; Dylan, il figlio dell’onda, che appena nato si tuffa nel mare nuotando con l’abilità e la naturalezza di un pesce, lega il suo nome al mare tempestoso e in ricordo della sua fine per opera dello zio Govannon, il rumore del mare che risale la foce del fiume. Conway è chiamato il lamento di morte di Dylan; il fratello Llew, strappato alla madre in fasce, è il protagonista di un ciclo avventuroso ancora più complesso: all’abilità di un arciere perfetto (il suo nome infatti significa il tipo sveglio dalla mano abile) unisce l’invulnerabilità che sarà anche la causa della sua trasformazione in un’aquila morente; in seguito riuscirà a liberarsi e a vendicarsi. Il secondogenito della “ruota argentata” alluderebbe al grande dio celtico irlandese Lugh.

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