Ostara – L’Equinozio di Primavera

Ostara

L’equinozio (dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”) di Primavera, conosciuto anche come festa di Ostara (Oestara, Eostre) o Alban Eiler (“Luce della Terra”), si festeggia convenzionalmente il 21 di Marzo, in un punto intermedio nel ciclo delle stagioni tra Imbolc ( 2 febbraio) e Beltane (1° maggio); anche se il momento in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio in realtà non cade mai perfettamente in questa data.
E’ il momento in cui la Natura si rinnova e si risveglia, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita.

L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita. E’ una festa che celebra la fertilità della terra ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente. I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celbrati in prossimità di queste corrispondenze, in realtà ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane.
L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento legato al risveglio della Natura, con il matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
L’Equinozio è il giorno in cui la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e ciò fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside, Ishtar, Minerva e Venere.
E’ inoltre la stagione del giovane dio che fa pensare ad Herne il cacciatore, il pettirosso del bosco, l’uomo verde, Cernunno, il signore della natura, Dagda, Attis, Tammuz, il dio cornuto, Mithras, Odino, Thoth, Osiride.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, pi ù a lungo rimanevano accesi, pi ù fruttifera sarebbe stata la terra. In questo giorno venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.
Pianta sacra all’Equinozio di Primavera per eccellenza è il trifoglio, associato al triskele, e la ruota sacra a quattro braccia.
Alban Eiler è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità.
Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.
Questo è un giorno molto importante, è un giorno in cui dovremmo essere allegri, dato che celebra il calore e la forza guaritrice del sole, il rinverdimento della terra e la nascita di nuova vita in primavera. Come per gli altri festival stagionali antichi, questo giorno è stato in parte assorbito dalla chiesa cristiana ed associato a due giorni santi cristiani. Il primo è la festività dell’annunciazione della Vergine benedetta Maria, che cade il 25 marzo. Il secondo, naturalmente, è la Pasqua.
La parola “Pasqua” ha la sua origine nel nome della Dea germanica antica della fertilità e della Primavera, Eostre, Oestara o Ostara, tra i cui simboli sono i nidi delle lepri, le uova degli uccelli, così come la nuova luna, le farfalle ed i bozzoli.
Il giorno di festa dedicato ad Ostara era lunare piuttosto che solare e tradizionalmente è stato celebrato dagli antichi sulla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Al contrario, il giorno santo cristiano di Pasqua è celebrato la prima domenica che segue l’equinozio di Primavera. Per porre una distanza di sicurezza tra il giorno della signora del Giorno e Eostre, la chiesa ha stipulato che se la domenica di Pasqua effettivamente cade in luna piena, (Pasqua) sarà celebrata la seguente domenica.
Questo giorno dovrebbe essere un momento di pulizia e di rinnovamento, un momento per aprire le finestre e lasciare che il vento attraversi la nostra casa (anche quella interiore), ripulendola delle influenze prolungate dell’inverno. E’ inoltre il momento per la pulizia ed il rinnovamento della propria psiche e per portare equilibrio nella propria vita. Le attività includono il giardinaggio, la decorazione e la caccia alle uova di Eostre e ai fiori selvatici.
Chi è felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare vive un momento di grande ottimismo e di positività e tende a trasmettere questa positività anche al prossimo, chiunque esso sia: conoscente, amico, cliente o persona incontrata per caso. La liberazione dal dolore inconscio operata da Imbolc ha ridotto gli schemi di chiusura, di eccessiva difesa, di mancanza di socialità e permette di stringere legami pi ù profondi con gli altri e di essere pi ù disponibili, fino ad avere percezioni extrasensoriali sui fatti che li riguardano. Si sviluppa cioè la percezione degli eventi che capiteranno a se stessi e agli altri. Nei confronti degli altri si colgono proprio gli eventi mentre per se stessi si colgono pi ù delle suggestioni che inducono a prendere scelte precise e a scansarne altre.

Celebrare Oestara

Ci sono molti modi di celebrare Ostara, alcuno di loro semplici e di qualche ritualistici.
Benchè le notti siano ancora fredde, i giorni hanno un certo calore ed i cieli sono blu con le nubi bianche torreggianti fra gli acquazzoni della pioggia – un tempo ideale per uscire ed esplorare la natura, camminare, ballare, sentire l’energia gioiosa intorno a noi.
La casa può essere decorata con l’abbondanza dei fiori di primavera (comunque non cogliete quelli selvatici per non contribuire alla loro estinzione finale!) Illuminate le vostre stanze con le daffodi, le primule, le forsythie dorato e le candele colorate in tonalità di giallo e di malva, di celeste e di verde.
I fiori e le candele pastello possono essere anche introdotti nel vostro spazio rituale
Usate l’incenso dell’ equinozio di primavera, o qualcosa con una fragranza floreale chiara, per il vostro rito di Oestara.
Fate torte e adornatele con cerchi di fiori gialli luminosi di marzapane o di glassa, o decorate i panini con strisce di pasta in una formazione trasversale per rappresentare i quattro festivals solari.
Le uova possono essere bollite e colorate con i coloranti alimentari luminosi e se ne conservate qualcuno per tutto l’anno potete interrarle nel vostro giardino fino all’Ostara seguente prima di decorarne di nuove, così continuando il tema della morte e del rinnovamento.
La magia del seme ora è molto sentita e potete lavorare su qualche cosa di nuovo che darà i suoi frutti a Lammas o a Mabon.
Potreste anche gradire mettere fuori una candela nera ed una bianca, stare svegli e dormire per le stesse ore di oscurità e di luce. Possiamo onorare tutto lo scuro ed il chiaro all’interno di noi stessi e della natura, riconoscendo che nessuno è superiore e ciascuno contribuisce all’integrità.
Se vogliamo celebrare l’Equinozio, possiamo farlo con semplici azioni, ricordando che la Primavera ci porta verso il mondo e l’azione concreta in esso.
Possiamo ancora svuotare i cassetti, eliminando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza, camminare nella natura per riconoscere i cambiamenti della Terra mentre si risveglia. Potremmo regalare alla Terra del miele, un cristallo o una monetina, aspettare l’alba davanti ad un piccolo falò con amici.
Insomma Ostara è la magia del nuovo inizio, nel meraviglioso equilibrio di luce e buio dell’Equinozio di Primavera. Siamo al Mattino del Mondo, nella luce crescente e chiara che rende i giorni del buio un ricordo che inizia ad annebbiarsi.
Nell’equilibrio, nell’armonia di luce e buio, luna e sole, maschile e femminile, ci viene incontro un mondo nuovo, ricco di promesse, di fertilità, di apertura, di possibilità e colori. La Primavera, stagione di espansione, di creatività e di danza gioiosa. La natura ci viene incontro nella grazia e nella vitalità della sua fanciullezza.
Alban Eiler è anche il momento dell’incontro della Dea e del Dio fanciulli e della loro danza. E’ infatti per tutti il momento in cui si esce dall’interiorità del lungo inverno e avviene il primo incontro con l’Altro, con l’avventura e la magia della scoperta di ciò che non è noi, con l’innamoramento e la trasformazione.
E’ il primo incrociarsi degli sguardi, il sorriso che scaturisce, la luce di quello che è già un nuovo mondo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità, per rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.

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