[GLOSSARIO] Creature del folklore e del fantastico

Glossario

 

Arpia: creatura mitica descritta come crudele e rapace, derivante dalla sintesi di elementi animali e umani: al corpo di uccello (avvoltoio) si uniscono la testa umana dal volto femminile, i seni di donna, artigli e ali metalliche. Alle Arpie si attribuiva la capacità di provocare la morte repentina dell’uomo. Nella mitologia romana le arpie sono descritte come: “immondi mostri dal volto di vecchie, dalle orecchie di orso, dal corpo di uccello, dagli artigli adunchi…” (da: “Dei ed Eroi” di E. Treves).

Basilisco: mostro leggendario spesso identificato col serpente, famoso per lo sguardo e per il fiato mortiferi. Le sue sembianze sono ora quelle di un gallo dalla coda di drago, ora quelle di un serpente con ali di gallo. Si riteneva che nascesse da un uovo di gallo vecchio, covato da una rana sul letame. E’ un simbolo malefico, che nel cristianesimo rappresenta l’Anticristo.

Camelopardo: antico nome della giraffa, animale che, secondo la leggenda, nacque dall’unione di un cammello e un leopardo; con “Camelopardo” si indica un animale con due lunghe corna voltate all’indietro, mantello di leopardo e mole di cammello.

Centauro: figura della mitologia greca, raffigurato con groppa e zampe di cavallo e busto, braccia e testa umani. Originari della Tessaglia, erano nati da Issione e Nefele “la nuvola” erano rozzi, violenti, amanti del buon vino e delle risse. La sua duplicità fisica è simbolo della natura duplice dell’uomo, bestiale e divina allo stesso tempo.

Cerbero: cane mitologico, guardiano dell’ingresso dell’Ade, figlio di Echidna e di Tifone. La sua mostruosità è rappresentata dalle molteplici teste (solitamente tre), dalla coda di drago, dalle teste di serpente che spuntano dal dorso e dalla voce di bronzo; mansueto con chi entrava, feroce con chi tentasse di uscire.

Chimera: mostro con testa e zampe di leone, corpo di capra sul dorso e coda di serpente. Sputa fuoco dalle fauci. È figlia di Echidna e Tifone.

Ctonio: sotterraneo, spesso riferito ad animali associati alla terra, o alle divinità collegate al mondo sotterraneo e ai suoi segreti, per esempio il serpente.

Drago: animale fantastico, descritto come un enorme rettile alato dalle cui fauci esce fuoco. Possiede connotazioni tendenzialmente positive in Oriente, dove incarna il potere delle divinità celesti, e negative in Occidente, dove rappresenta il potere demoniaco.

Echidna: assimilata alla vipera, è un mostro che al corpo di donna vede unita la coda di serpente. Sposa di Tifone, dà alla luce, fra gli altri, il mostruoso Cerbero, cane infernale, la Chimera e, attraverso un’unione incestuosa col figlio Ortus, cane mostruoso, la Sfinge.

Empusa: figura mitologica rappresentata come un vampiro notturno dalle bellissime sembianze femminili che succhiava sangue a chi se ne invaghiva.

Epifania: manifestazione della divinità o di entità sovrannaturali.

Fauno: demone campestre, protettore dei campi e degli armenti. Villoso, cornuto, con corpo umano, piedi caprini e orecchie appuntite e mobili. Personificazione della fertilità della natura, è benefico se occulto, pericoloso e addirittura mortale per chi lo vedesse.

Fenice: bellissimo uccello leggendario di origine etiopica, che si riteneva morisse ogni cinquecento anni per poi rinascere dalle proprie ceneri. È simbolo di resurrezione, rinascita e immortalità.

Fiaba: racconto immaginario trasmesso dalla tradizione orale, in cui troviamo personaggi fantastici e poteri straordinari.

Folletto: spiritello delle credenze popolari europee, ora burlone, ora malefico.

Furie: nella mitologia romana, divinità infernali incarnanti la vendetta, l’ira, il rimorso, rappresentate con serpenti nelle mani e nei capelli. Il mito racconta che siano nate dai brandelli della carne di Urano caduti in mare dopo che era stato ucciso dal figlio minore Saturno.

Gorgone: (dal greco “gorgós”, che significa “spaventoso”) nella mitologia greca e romana, le Gorgoni Medusa, Euriale e Steno sono mostri femminili la cui capigliatura è costituita da un groviglio di serpenti e sul cui viso sporgono zanne di cinghiale. Hanno ali e mani metalliche. La più temuta delle Gorgoni, Medusa, pietrificava chi in lei fissava lo sguardo.

Grifone: animale fantastico dalla testa e ali d’aquila e corpo con caratteristiche leonine che assomma le simbologie di entrambi gli animali da cui mutua i propri tratti: potenza terrena del leone e celeste dell’aquila, simbolo di natura umana e natura divina. Generalmente positivo, nella tradizione cristiana il suo simbolismo solare si inverte e diviene demoniaco.

Idra: mostruoso serpente della mitologia greca le cui teste, se recise, ricrescevano spontaneamente. Il suo fiato era mortale per gli uomini, il suo sangue velenoso. È simbolo dei vizi che tutto ammorbano e corrodono e che tendono a rinascere come le teste dell’Idra recise, anche se apparentemente vinti.

Ippocampo: Già pesce teleosteo marino (il “cavalluccio marino”), l’ippocampo è pure un animale fantastico con testa e zampe anteriori di cavallo e corpo di pesce, cavalcato da Nettuno.

Ippocervo: creatura fantastica per metà cavallo e per metà cervo, spinto in direzioni opposte dalle due parti del suo corpo, è il simbolo dell’irresolutezza.

Leviatano: pesce mostruoso nemico dell’ordine e fautore del caos, vive assopito negli abissi dell’oceano. È un mostro temutissimo che l’uomo teme di risvegliare: secondo la tradizione fenicia e cristiana, potrebbe inghiottire temporaneamente anche il sole (eclissi) oltre ad annientare chiunque gli si trovi dinanzi.

Levitazione: fenomeno paranormale per cui un individuo o un oggetto si solleva da terra e rimane sospeso in aria.

Licantropia: trasformazione dell’uomo in lupo mannaro.

Liocorno: vedi Unicorno.

Malia: incantesimo provocato dalle streghe per piegare la volontà altrui ai propri desideri.

Mantica: (dal greco “mantéia) divinazione.

Manticora: nell’antico persiano significava “mangiatore di uomini”. È descritto come un mostro quadrupede dal volto umano, con tre file di denti e coda di scorpione.

Metamorfosi: trasformazione magica di un essere in qualcosa di natura diversa (per esempio, di un uomo in un animale).

Mito: (dal greco “mythos”, cioè “discorso”) racconto tradizionale dal carattere esemplare che narra l’origine di tutto ciò che esiste; è connesso al pensiero religioso e ai suoi aspetti rituali e culturali.

Naga: (in sanscrito significa “serpente”) nella mitologia indiana sono geni con busto umano e corpo di serpente che risiedono nel mondo sotterraneo, sotto il monte Meru, che si trova al centro del mondo. Sono animali connessi al culto delle acque e rappresentano la potenza cosmica. Le donne Naga sono famose per la loro straordinaria bellezza (Lamie).

Oracolo: responso profetico ottenuto dalla consultazione di un’entità sovrannaturale, spesso attraverso l’opera mediatrice di un profeta.

Pan: divinità silvestre, emblema della forza della natura, la leggenda narra che:
“Pan, figlio di Mercurio, era il Dio dei boschi e dei pascoli. Quando nacque ” sul monte Liceo ” in Arcadia ” sua madre si spaventò a vederlo con quelle forme di satiretto: fronte sfuggente, naso camuso, orecchie puntute, cornetti aguzzi tra l’aspra chioma ricciuta, barbetta caprina e gambe e piedi e coda di capra. La madre si spaventò; Mercurio invece ravvolse quel suo strano figliuolo in calde pelli di lepre e lo portò sull’Olimpo, dove gli Dei tutti ” e forse di questo gli venne il nome “Pan”, cioè “tutto” ” si spassarono alla sua vista. Cresciuto, egli andò per boschi e per grotte, ora, nelle radure dei boschi, danzando con le Ninfe, ora, nei burroni, cacciando le fiere. Nella calura meridiana dormiva a nessuno doveva turbare il silenzio di quell’ora sacra. Benigno ai pastori, dei quali faceva prosperare le greggi, e ai cacciatori, cui mandava a tiro le fiere, si compiaceva tuttavia di apparire improvvisamente ai viaggiatori nei luoghi sperduti suscitando in essi, anche col suo solo avvicinarsi, un oscuro terrore, che da lui appunto si disse “panico”. A sera, accosciato al piè di una roccia o di un albero solitario, suonava la sua zampogna, e il canto dell’irrequieto, estroso e non di rado dissoluto Nume, si diffondeva dolce e accorato. Però che Pan aveva, anche lui, la sua tristezza in cuore.
Egli si era un giorno incapricciato ” capriccio o amor vero? ” di una leggiadra Ninfa: Siringa, figlia di Ladone, dio fluviale. Ma la Ninfa, inseguita, aveva supplicato il padre che la sottraesse alle insistenze di quel caprigno adoratore; e il padre l’aveva nascosta facendola diventare una canna in mezzo a un canneto. Una di quelle canne Pan, deluso, aveva divelto dal suolo; poi l’aveva tagliata in sette cannucce di varia digradante lunghezza, aveva poi unite le cannucce con una funicella e con un poco di cera e ne aveva fatto la zampogna pastorale. Su quella zampogna, tutte le sere, quando calava il crepuscolo sui campi e la malinconia dei ricordi e dei rimpianti nei cuori, Pan cantava il suo amore perduto.
Perché era amore. Da: “Dei ed Eroi” di E. Treves

Possessione: fenomeno per cui una persona è invasata da un’entità occulta, come il demonio.

Psicopompo: essere che ha la funzione di guida delle anime dei morti nell’aldilà, per esempio il cane in molte tradizioni.

Saga: (dall’antico islandese “segjadire”, ovvero “racconto”) narrazione epica propria della letteratura orale nordica, soprattutto islandese, fiorita tra il XII e il XIV secolo.

Sfinge: essere dal corpo di leone, ali d’uccello e testa d’uomo, nelle leggende greche divorava i malcapitati che non erano in grado di risolvere gli enigmi da lei posti. L’enigma della sfinge, racconta una leggenda è questo:
“Qual è quell’essere che ha sempre una sola voce, ma invece ha sempre quattro gambe alla mattina, due gambe a mezzogiorno e tre alla sera?”
Se non sapete la risposta ve la fornirò in separata sede. ^___^

Sirena: essere mitologico femminile con busto umano e parte inferiore del corpo di pesce (di uccello secondo le tradizioni più antiche). Si riteneva che il suo canto ammaliasse i naviganti fino a farli naufragare.

Sortilegio: incantesimo operato con scopi sia positivi sia negativi (maleficio).

Tifone: mostro della mitologia greca, metà uomo e metà bestia, con ali, teste di drago al posto delle dita, vipere attorno al ventre e alle caviglie. Dopo aver terrorizzato tutti gli dei, fu sconfitto da Zeus.

Trickster: figura mitologica amerindiana, spesso identificata con il coyote e con la lepre (ma assume la forma anche di altri animali), i cui attributi sono la furbizia, l’inganno e l’insensatezza. Il Trickster è responsabile della continuazione della creazione della realtà e dell’acquisizione della civiltà da parte degli uomini.

Tritone: divinità marina con corpo umano e coda di pesce, nata da Poseidone e Anfitrite, dotata di virtù profetica, era ora benevola ora terribile.

Unicorno: animale mitico caratterizzato dal corpo di cavallo e dalla presenza di un lungo corno sulla fronte. Il corno di questo animale era molto apprezzato durante il Medioevo perché ritenuto efficace come medicinale e come antidoto ai veleni. In realtà si trattava di zanne d’avorio di narvalo o di tricheco, chiamati “unicorni marini”. La leggenda narra che l’unico modo per cattuare questo splendido animale sia utilizzare una giovane vergine. L’animale poserebbe il capo in grembo alla giovane spontaneamente. Viene detto anche Liocorno.

Vampiro: secondo credenze di origine slava, il vampiro è un morto che in determinati periodi vaga di notte alla ricerca di esseri umani a cui succhiare il sangue. Esiste un animale reale conosciuto con questo termine: e un pipistrello dell’ordine dei Chirotteri che vive nell’America meridionale e che è noto per i suoi denti incisivi con cui può succhiare il sangue dei mammiferi.

Yeti: animale leggendario dell’Himalaya, conosciuto in Occidente come “abominevole uomo delle nevi”.

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