[LEGGENDA] Il viaggio di Bran (figlio di Febail)

Il viaggio di Bran (figlio di Febail)
(Immram Brain (maic Febail))

è un racconto in lingua irlandese. Il suo contenuto deriva dalla mitologia irlandese, ma fu scritto nell’VIII secolo. Alcune raccolte di racconti irlandesi categorizzano questo come Echtra (“Avventura”), ma contiene gli elementi essenziali di un Immram, o “Viaggio”. Potrebbe avere influenzato la successiva storia del viaggio di san Brendano.

Un giorno, Bran mac Febail (o come lo si chiamerebbe oggi Bran mac Feabhail) mentre stava camminando, sentì della bella musica, talmente bella e dolce che lo indusse al sonno. Al risveglio, trovò un ramo d’argento davanti a sé con un bianco fiore in boccio.
Bran portò il ramo a casa e quando tutti furono riuniti all’interno della fortezza, videro una donna stranamente abbigliata al centro della casa. Ella cantava a Bran una ballata che tutti udirono. Descriveva le terre in cui era cresciuto il ramo che Bran reggeva nelle mani. Cantava dello splendore e delle delizie di un mondo al di la del mare, con le sue tre volte cinquanta isole, ciascuna delle quali era più grande di tutta l’Irlanda, le sue migliaia di donne e la sua musica dolce. Un mondo che non conosceva dolore, malattia, inganno e morte. La donna terminò la sua ballata dicendo:

«Le mie parole non sono per tutti voi,
Anche se ho fatto conoscere a tutti le grandi meraviglie.
Che sia Bran ad ascoltare dal folto della folla
Ciò che di saggio gli è stato detto.

Non dormire in un letto di pigrizia.
Non lasciarti ubriacare,
Ma inizia un viaggio sul mare cristallino
E forse potrai raggiungere la Terra delle Donne.»

Poi il ramo d’argento, un ramo di melo di Emain Ablach, saltò dalle mani di Bran in quelle di lei.
Il giorno dopo Bran si mise in mare, con tre gruppi di nove uomini, ciascuno capeggiato da uno dei suoi fratelli di latte.
Dopo due giorni e due notti di viaggio, incontrò Manannan mac Lir che guidava il suo carro a due ruote sulla superficie del mare.
Qualcuno, in un poema scrisse che per Manannan quell’acqua era solida come terra, una Piana del Piacere sempre in fiore.

«Anche se tu vedi un solo auriga
Su Mag Mell dai molti fiori,
Ci sono tanti cavalli sulla sua superficie;
Anche se tu non li vedi.

Sulle cime degli alberi di un bosco
La tua imbarcazione ha navigato, sulle colline.
C’è un bosco pieno di splendidi frutti
Sotto la prua della tua piccola barca…»

Manannan raccontò ancora a Bran di come genererà di li a poco il proprio figlio in Irlanda e di come quel figlio diverrà un grande guerriero.
Bran lasciò  Manannan mac Lir, e giunse all’isola della Gioia. Tutte le persone dell’isola della Gioia lo fissarono ridendo, ma non gli risposero mai alle sue domande. Quando Bran si decise a mandare un uomo a riva per vedere quale fosse il problema, l’uomo iniziò a ridere a sua volta e rimase ad osservarlo a bocca aperta come gli altri che erano sull’isola. Bran decise allora di abbandonarlo e riprendere a navigare verso un’altra delle isole.
Raggiunse quindi la Terra delle Donne, ma esitò di nuovo a sbarcare. Il capo delle donne gli lanciò un gomitolo magico con dei bastoni, perché potesse aiutarlo a tirare la nave a riva. Scesi a terra ogni uomo ebbe una donna, con cui giacque e lo stesso fu per Bran, che ebbe per se la Regina di quell’isola.
Per quello che sembrò essere un anno gli uomini festeggiarono nella Terra delle Donne finché Nechtan Mac Collbran cominciò ad avere nostalgia di casa. La Regina delle donne fu riluttante a lasciarli partire avvisandoli, per il loro bene, di non tornare in Irlanda.
Bran e la sua compagnia, presi da nostalgia, invece, partirono proprio per tornare a casa, in Irlanda.
Quando finalmente raggiunsero le coste dell’isola verde, le persone che si radunavano sulle coste per incontrarlo e salutarlo rimasero sbalordite. Il nome di Bran è conosciuto se non grazie alle leggende, poiché quel viaggio lo ha tenuto lontano da casa per moltissimo tempo.
Nechtan Mac Collbran, sconvolto, saltò giù dalla nave, trasformandosi immediatamente in cenere.
Allora a Bran ed ai suoi uomini non resta che raccontare tutta la storia a coloro che li avevano accolti, così che sapessero e non dimenticassero, per poi ripartire in mare e non essere mai più rivisti.

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